La STORIA dal 1976 al 1995



Tratto dal libro "AS Ponte Vecchio i nostri primi 50 anni"
Per gentile concessione dell'autore AURELIO DOZZINI

..........Nel 1980 si festeggia il 35° della Società e il Presidente è ancora il Commendatore Bernardino Bastioni. E' chiaro che ogni figura di Presidente si staglia per una gamma di caratteristiche che connotano la vita della Società durante il suo operato. Quello di Bastioni è contrassegnato da due importantissime operazioni nelle quali fu coadiuvato e stimolato anche da quello che in futuro avrebbe ereditato il suo patrimonio sportivo e sociale (Mariano Fondacci): la trasformazione della Società in S.r.l. e la tanto agognata fusione con la A. C. Ponte S. Giovanni.
Queste due importanti trasformazioni, sono infatti di preludio allo scambio di consegne tra il Presidente Bastioni e l'altro Ponteggiano "doc", il Geometra Mariano Fondacci, che si avrà nel 1984 all'indomani della citata fusione.
Al Presidente uscente viene conferita la presidenza onoraria della Società quale riconoscimento particolare per l'impegno profuso e i risultati conseguiti.
La nuova presidenza sarà lunga e ricca di avvenimenti caratterizzanti in maniera determinante la storia della Società.
Per ricordare tutto quello che è stato il Presidente Fondacci, occorrerebbe un intero libro e non poche righe come invece siamo costretti a fare.
E' opinione ormai generale che, al di là delle sue indiscusse capacità manageriali, Fondacci sia stato il principale artefice di tutte le conquiste, sportive e no, di questi ultimi dieci anni.
Precedentemente alla sua elezione, egli, precorrendo i tempi, è il principale sostenitore della trasformazione dell'A.S. in S.r.l. (fatto questo che consentirà alla Società di collocarsi ai vertici del dilettantismo umbro).
Sempre nello stesso periodo, insieme al Presidente Bastioni e ad altri colleghi, caldeggia e porta a compimento la fusione con il Ponte S.Giovanni (fatto determinante nella storia della Società e di tutto il paese); è sempre di quegli anni (stagione '83/'84) un grande risultato sportivo del settore calcio: la prima squadra che milita nel campionato di Prima Categoria vince tutto quello che c'è da vincere (campionato, coppa e titolo di campione umbro) ed inizia così la sua avventura nel campionato di Promozione Regionale. Inoltre nei primi anni di presidenza è protagonista nella grande avventura in Coppa Italia che ci porta alla vittoria finale, sebbene a tavolino, nel settore dilettantistico. All'epoca la Società è impegnata anche su altri fronti e fra tutte le questioni, quella riguardante il Lido stava diventando centrale.
Storica fu la decisione di chiudere definitivamente l'"Olinto Bianchi", come più tardi quella di sacrificare un campo da tennis per potenziare questa struttura che tanto importante era e sempre sarà per la nostra Società.
Non va poi dimenticata la grande ascesa della pallacanestro nonostante la mancanza di spazi idonei. Anche in questo caso ritroviamo Fondacci a lottare con l'Amministrazione Comunale per la costruzione del Palazzetto dello Sport, la cui realizzazione risolverà non solo i problemi della Ponte Vecchio, ma di tutte quelle Società che nel frattempo erano cresciute all'interno del nostro quartiere. Grande fu la soddisfazione quando ad inaugurare questa nuova struttura fu proprio una compagine della nostra Società - la squadra di Basket femminile - che per la prima volta nella nostra storia vi avrebbe disputato anche il campionato di serie "D" nazionale. Altre affermazioni in campo nazionale, sia con il basket che con il calcio si sarebbero verificate. Ma siamo quasi alla fine degli anni Ottanta (1988) quando, in Società, si ha l'ingresso di un altro importantissimo sport - il nuoto - che contribuirà prepotentemente e da subito a dar lustro ai colori rosso verde. Ed eccoci agli anni Novanta con l'entusiasmante vittoria del campionato di calcio di Eccellenza e la conseguente conquista della serie "D" Nazionale. Infine l'ultimo gioiello: l'ampliamento e la definitiva sistemazione dell'impianto di Via degli Ornari. Fondacci prima contribuisce in maniera determinante alla realizzazione del progetto e poi fa tutto il possibile affinché l'Amministrazione Comunale finanzi i lavori. Dopo tutto questo, in occasione dei festeggiamenti del 50°, successivi alla sua decisione di non ricandidarsi, lo troviamo gradito ospite insieme agli altri presidenti del passato..............


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